È una mia poesia contenuta nell’antologia (autori vari) Inno alla morte, curata da Bruno Mohorovich e pubblicata da Bertoni Editore.
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“Gli dèi della Grecia”
Friedrich Schiller saggista, filosofo, poeta e drammaturgo tedesco della seconda metà del Settecento, pressoché ignorato come poeta in Italia, forse per via del giudizio negativo di Benedetto Croce sul suo approccio alla poesia, filosofico e poco romanticistico (ma qualcosa mi fa pensare che il suo pensiero sulla religione abbia sancito una certa ostilità della criticaContinua a leggere ““Gli dèi della Grecia””
“Si cade”
Mariangela Gualtieri scrive al plurale, liricizza una pluralità che è società, ambiente, dimora, vestigia, palcoscenico, in cui rintraccia la salvezza di ciascun membro (umano e non) lì dove è più nascosta, nel petto, nel sangue, nella fragilità dei corpi e delle loro strutture spirituali. Einaudi editore, Quando non morivo.
“Ti ho amata da sempre”
Michele Mari ha amato una donna-la stessa, nonostante tutte le altre- per trent’anni in silenzio- così dice nelle poesie e non si deve chiedere altro-. Il silenzio è diventato spazi bianchi tra lo scriversi, tra il senso e l’osceno, tra chi ignora e chi presume e poi la convinzione, l’unica, che può amare solo chiContinua a leggere ““Ti ho amata da sempre””
“Togliete”
Michele Mari è stato molto discusso per la sua opera poetica “Cento poesie d’amore a Ladyhawke” in cui ha raccolto componimenti giovanili (forse non solo) su un amore rimasto inespresso per trent’anni. Lo stile sarcastico e ludico ne mettono in risalto la forte volontà di risultare cinico lì dove sembra anche più romantico, feroce violentoContinua a leggere ““Togliete””
“Coincidere”
Michele Mari, scrittore, poeta, saggista, traduttore e accademico milanese contemporaneo, per trent’anni ha evocato e rievocato un amore rimasto embrione dai banchi di scuola, dal quale è nato un canzoniere di cento poesie romantiche che sono anche mirabili pastiche e, molto probabilmente, lì dove risultano più taglienti sono, anche e sopratutto, prodigiosi divertissement, ricchi diContinua a leggere ““Coincidere””
“Le poesie che ho vissuto”
Non si parlerà delle esperienze, dei gesti, dei ricordi, di quello che si è fatto o che non si è fatto. Si dirà di tutte le poesie vissute sul corpo, nel corpo, attraverso il corpo, per il corpo, contro il corpo -piume seta fiamme ginocchia piedi polvere occhi- e di tutti capelli sugli occhi conContinua a leggere ““Le poesie che ho vissuto””
“Erotica”
Erotica di Ghiannis Ritsos è stato pubblicato prima Italia che in Grecia, era il 1981 e fu il primo libro della fortunata casa editrice Crocetti. Il poeta ormai settantenne scrisse questa raccolta in un anno, fortemente ispirato dall’amore per una giovane donna e dalla serenità d’animo per la fine della dittatura e delle persecuzioni cheContinua a leggere ““Erotica””
“L’inaccessibile”
Ghiannis Ritsos è uno dei più grandi poeti greci del Novecento. Ha vinto il premio Lenin per la pace e la sua poesia è un incessante attivismo amoroso e politico. Aderire al Comunismo gli comportò periodi di censura, di prigione e di deportazione nei campi di rieducazione ma non smise mai di dedicarsi alla suaContinua a leggere ““L’inaccessibile””
“Schifo… e perché?”
Clementine Du Pontavice si dedica a un’operazione molto complessa: riportare la parità dei generi alla dignità di diritto di nascita. Ed è proprio dalla loro nascita che abbiamo la possibilità di mostrare ai nostri figli come si possa essere uguali nelle profonda diversità delle proprie individualità e come, in barba a quello che ci diconoContinua a leggere ““Schifo… e perché?””