“Serata romana”

“Serata romana” in cui si vaga per la città come fosse una vita, una vita intera di sampietrini e fontane, si percorre in modo ossessivo, agghiacciante, in perdurante monito di (certi) tintinnii familiari che non dicono altro che cucina, abitudine e millenari pasti consumati all’ombra di “misere mete”. Accontentarsi è viltà, essere diversi è innocenzaContinua a leggere ““Serata romana””

“Ballata delle madri”

Questa notte ho sognato di difendermi da un attacco di un detrattore con il nome di un poeta che, nella sua aura psichica e artistica, avrebbe fatto valere la voce di chi lo nomina ancora: Pasolini. Ed eccomi qui con “Poesia in forma di rosa”, raccolta pubblicata da Garzanti nel 1964 e la poesia “BallataContinua a leggere ““Ballata delle madri””

“Arcobaleno”

Ardengo Soffici, con la sua poetica della simultaneità spazio-temporale, del plurilinguismo, dell’abbandono della punteggiatura, delle immagini realistiche sovrapposte a quelle fantasiose, del divertissement che diventa ironia indispensabile, della contrazione subito dopo la dilatazione del verso, rievoca una nostalgia autoindotta che scanala nell’urgenza del moderno su un prima che non può più esistere. Vi riporto unoContinua a leggere ““Arcobaleno””

6 maggio su Radio Radio, non mancate!

Cari amici, vi ricordo l’appuntamento poetico di domani, su Radio Radio, ad Affari di Libri. Sarò ospite di Mariagloria Fontana come critico di Leggere:tutti per parlare di tre voci poetiche molto forti del panorama letterario contemporaneo. Scopriremo una poesia coraggiosa, profonda e feroce con il giovane e talentuoso Giovanni Ibello (Poesia Crocetti Editore); assisteremo aContinua a leggere “6 maggio su Radio Radio, non mancate!”

“Quasi nessuno lo estrarrà dalle sue caselle”

Ci sono le caselle che qualcuno ci impone, c’è il cavallo che nitrisce ma non latra, ci sono seni architetti per fuggire dagli uffici, angoli di strada da cui sfuggono le biciclette, c’è un non voglio che si insinua, ci sono i morti che riesumiamo dalle nostre viscere, c’è riso e c’è sangue e, sopratutto,Continua a leggere ““Quasi nessuno lo estrarrà dalle sue caselle””