“Albergo a ore e altre poesie”

La poesia è un rebus, un tranello, un escamotage per cadere- chiamiamola divertissement e scopriremo come morire ridendo. A volte non si intende se è ortonima o eteronima ma oggi vi dirò che non ha importanza: quando non c’è più una donna a cui poter raccontare l’amore, che sia amante, amica o madre, perfino laContinua a leggere ““Albergo a ore e altre poesie””

“Poesia come arte che insorge”

E non sarà della sua morte che parlerò, non sarà del ricordo o della nostalgia: parlerò solo di quell’attivismo civico che diventa linguaggio per tornare corpo e riposizionare la biologia dell’etica dentro gli scheletri dell’umano. Ferlinghetti ci dimostra l’immortalità della parola poetica, anche il giorno della sua morte.

“I poeti di sette anni”

Rimbaud giovanissimo scrive dell’esser poeta a sette anni, dell’austerità delle madri scritturate ai libri del dovere, di sciami di altri bimbi vagamente familiari e così tanto estranei, della Bibbia da leggere e del segreto oppresso, dell’amore negato a un Dio che non ama e del sogno in cui dal sacro pube d’infante si prende ilContinua a leggere ““I poeti di sette anni””

Fimmina che legge dialoga con me…

…di poesia, di linguaggio, di società. https://www.facebook.com/1122245341199925/posts/3672249459532821/?d=n