Blog

(…)

E noi

distesi immobili,

quasi morti

di grandezza irrisolta.


“La signora Icaro”

Quel vizio insopportabile, disgustoso, inattuale, demagogico, arrogante di dire le cose come stanno. Quel vizio assurdo dell’indipendenza dal mito degli altri. Carol Anne Duffy in La moglie del mondo, Le lettere Edizioni.

“La tartaruga”

Tra i vecchi libri di mamma Liliana c’è sempre stata questa copertina con una scimmia ben vestita e dalla posa politica. È di politica e umanità che parla Carlo Alberto Salustri, conosciuto come Trilussa. Nei suoi sonetti, il poeta narra di favole della borghesia romana in cui gli animali interpretano caratteri e ruoli umani. LaContinua a leggere ““La tartaruga””

“Il gatto”

Tra simbolismo, futurismo e surrealismo, il gatto, simbolo dei simboli, rimbalza tra i versi aforistici di Apollinaire in una linearità sinuosa e accattivante, come l’amore per la modernità. Passigli editore

“Dalla lunga festa triste”

Mark Strand, attraverso il suo pessimismo quasi nichilista, ci regala versi nostalgici che rievocano memorie assimilanti di uomini e di oggetti come se lo spazio fosse una contrita danza di timida gioia da non dire. Da “L’ora tarda”, @Librimondadori.

“Il porto sepolto”

Cari amici de #ILibrofili, vi propongo un testo immortale di G. Ungaretti in cui l’amnesia composta e battente del reale diventa afflato alla vita, proprio lì dove imperversa la morte, ultima roccaforte di dignità comune. Da “Il porto sepolto”. Che ne pensate? Oscar Mondadori.

Il Porto Sepolto

Giuseppe Ungaretti, attraverso una brevitas libera da metrica, disvela l’atavica fragilità umana nella lievità di elementi naturali che diventano rivelazione di energia panica salvifica. Il dolore coincide con la sua possibilità di rivoluzione, il suo apice è la sua liberazione da se stesso o, se si preferisce, da noi stessi. Poesia Mondadori.

“Paolo e Francesca”

Esiste una legge universale per la quale chi è amato debba, a sua volta, amare necessariamente? L’amore è una forza centripeta biunivoca o può essere anche centrifuga e univoca? E, in ultima analisi, l’amore è espiazione, forza salvifica o ulteriore sensuale condanna? Che ne pensate? Paolo e Francesca, Inferno Canto V. 101-118. Hoepli.

“Nascere”

È una mia poesia contenuta nell’antologia (autori vari) Inno alla morte, curata da Bruno Mohorovich e pubblicata da Bertoni Editore.

“Schifo… e perché?”

Clementine Du Pontavice si dedica a un’operazione molto complessa: riportare la parità dei generi alla dignità di diritto di nascita. Ed è proprio dalla loro nascita che abbiamo la possibilità di mostrare ai nostri figli come si possa essere uguali nelle profonda diversità delle proprie individualità e come, in barba a quello che ci diconoContinua a leggere ““Schifo… e perché?””

Caricamento…

Si è verificato un problema. Aggiorna la pagina e/o riprova in seguito.

Segui il mio blog

Ottieni i nuovi contenuti, spediti direttamente nella tua casella di posta.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: