Pillole Poetiche

“Il libro degli haiku”.

Gli Haiku hanno questa caratteristica: un’apparente lievità che mistifica la ferocia della malinconia, del disincanto o del dolore. O di tutto questo insieme, sul far della terzina, di norma 5/7/5. Jack Kerouac in Il libro degli haiku. Poesia Mondadori.

“La luna”

Jack Kerouac affida a Ferlinghetti i “Pomemi d’ogni misura” che saranno pubblicati postumi con piccole modifiche formali rispetto al dattiloscritto originale. La luna non manca nell’immaginario onirico del poeta che la racconta come eclettico contraltare all’umanità della carne: qualche volta è l’uomo che mostra la sua faccia alla natura della notte. Poesia Mondadori

“Rinunciare a me stesso”

A cosa rinuncia un poeta? A occhi, lingua, bocca, gola, cuore, polmoni, odore, mani, braccia, gambe, natiche, genitali, vestiti, rinuncia al rinunciare e alla fine della rinuncia potrà essere, giorno per giorno, un poeta diverso, una persona intera. È una lunga e feroce vivisezione che porta solo alla vita. Poesia Mondadori, Mark Strand.

“L’infinito”

L’Infinito, la lirica più famosa dei Canti leopardiani, è ancora oggetto di indagine e incertezze critiche perchè, tra le sue marcate figure retoriche (enjambement, anastrofi, polisindeti), lascia ancora un profondo horror vacui sui suoi molteplici e multiformi significati che, nella loro innovazione rispetto ai canoni precedenti, forse più concettuale che formale, riesce sempre a spaesareContinua a leggere ““L’infinito””

“Pioggia a Leopoli”

Se il dolore è di pubblico dominio ed è un dominio pubblico, se è un selfie condiviso su un universale a-socializzato social, forse, e dico forse, si può anche piangere tutti insieme, conficcati nella stessa storia di sempre e di ciascuno. Adam Zagajewski. Poesia Mondadori

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