Oggi, su Atelier, vi parlo di uno dei libri che ho più apprezzato negli ultimi tempi, Lo spettro di casa (dal 2023 al 1977 e ritorno), di Lou Vezzali, edito da Puntoacapo Editrice e con una postfazione di Vincenzo Bagnoli.
Un libro composito, culturalmente e linguisticamente ricco, godibile da svariati punti vista ed estraneo alle fascinazioni di mode, tendenze e linee di scrittura.
È un libro in cui facilmente si può trovare quel verso che si inanella al passato di chi legge, che sollecita note memoriali ed emotive.
Con l’auspicio che il resto della critica possa e voglia occuparsene, Buona lettura!