Fimmina che legge dialoga con me…

…di poesia, di linguaggio, di società. https://www.facebook.com/1122245341199925/posts/3672249459532821/?d=n

“Canzoniere della morte” 2

Cosa può accadere di più a un uomo che essere solo? Gli spetta forse una sola morte, a fronte delle molte semi-morti mortali che toccano a chi di fama vuol vivere (e morire)? E se la fama fosse un bavaglio, un sonnifero dell’empatia, una sentenza autoimposta di rarefazione del sé? Ne vale la pena? SalvatoreContinua a leggere ““Canzoniere della morte” 2”

“Canzoniere della morte”

Salvatore Toma è un giovanissimo poeta salentino nato a metà degli anni ‘50 che non si è mai staccato dal grembo materno della terra che l’ha partorito e in cui rintraccia un profondo misticismo, incondivisibile con i coetanei, quasi animistico nella coraggiosa impresa di cercare quel che serve in questo mondo e pensare costantemente allaContinua a leggere ““Canzoniere della morte””

“Morirai”

La voce letteraria di Alda Merini risuona chiara nello strombazzare dell’ignavia del perbenismo della modernità che rifugge la pazzia e l’inferno ammettendo di poter morire d’arte (e d’amore) quando d’arte (in amore) si muore se non la si vive attraverso il suo (il nostro) corpo di mille diavoli. Lasciamoci impazzire.

“Pensiero d’autunno”

Vespertina di Ada Negri fu accolto con entusiasmo dal regime e da Mussolini stesso che ne riconobbe il merito “di avere toccato le corde più profonde della lirica italiana”. E d’altronde ci troviamo davanti a una poesia estremante musicale e attenta alle parole che diventano suoni e che presagiscono un misticismo intenso, l’abbandono a DioContinua a leggere ““Pensiero d’autunno””

“(Trasforma il mondo)”

Bertolt Brecht presagisce il bene nel male, riconduce lo svilimento della condizione umana alla escatologia della salvezza: l’ironia di vivere per morire e di morire nel tentativo di sopravvivere, la stortura ideologica di dover affogare nel fango la fame d’aria che si trova sopra il fango è ciò che ci convince che nel bisogno diContinua a leggere ““(Trasforma il mondo)””

“Canto dell’insufficienza degli umani sforzi”

Bertolt Brecht intona con esattezza immaginifica l’insufficienza umana, ne detona le grandezze allo scuotersi di un pidocchio sul capo e se la furbizia non conoscerà mai i raggiri di se stessa, ci sarà sempre qualcuno che “da in testa” e qualcun altro che del suo non essere abbastanza farà un accumulo di botte (e risposte).Continua a leggere ““Canto dell’insufficienza degli umani sforzi””