Dalla “bocca immonda” del femminile, rosso sangue mestruale, rosso sofferto, rosso vino e ciliegie e letture e parti fisico-psichici, rosso tramonto e rosso scarlatto delle lettere che ci sono state impresse e ci siamo strappate via dalla pelle a sangue, ancora sangue, rosso d’ogni origine.
Archivi dell'autore:Gisella Blanco
“Padre Nostro”
Cos’è l’atipoesia se non una poesia che rivela senza indugi e si oppone a se stessa chiosando contro le maree della società? Nicanor Parra si appella a un Padre Nostro molto bisogno del perdono umano: ecco l’umanità del divino e la sacralità dell’uomo che si uniscono nella stessa anti-preghiera. Bompiani.
“Sesso, consolazione della miseria”
“Sesso, consolazione della miseria” nella “facilità dell’amore” è antropologia del degrado ed evidenza di come l’anatema abbia in sé il potere di demolire e salvare, vanificare ed elevare, disumanizzare e, poi, riumanizzare. Da “La religione del mio tempo” di un immortale Pasolini, Garzanti Libri.
“Serata romana”
“Serata romana” in cui si vaga per la città come fosse una vita, una vita intera di sampietrini e fontane, si percorre in modo ossessivo, agghiacciante, in perdurante monito di (certi) tintinnii familiari che non dicono altro che cucina, abitudine e millenari pasti consumati all’ombra di “misere mete”. Accontentarsi è viltà, essere diversi è innocenzaContinua a leggere ““Serata romana””
“Ballata delle madri”
Questa notte ho sognato di difendermi da un attacco di un detrattore con il nome di un poeta che, nella sua aura psichica e artistica, avrebbe fatto valere la voce di chi lo nomina ancora: Pasolini. Ed eccomi qui con “Poesia in forma di rosa”, raccolta pubblicata da Garzanti nel 1964 e la poesia “BallataContinua a leggere ““Ballata delle madri””
“Arcobaleno”
Ardengo Soffici, con la sua poetica della simultaneità spazio-temporale, del plurilinguismo, dell’abbandono della punteggiatura, delle immagini realistiche sovrapposte a quelle fantasiose, del divertissement che diventa ironia indispensabile, della contrazione subito dopo la dilatazione del verso, rievoca una nostalgia autoindotta che scanala nell’urgenza del moderno su un prima che non può più esistere. Vi riporto unoContinua a leggere ““Arcobaleno””
6 maggio su Radio Radio, non mancate!
Cari amici, vi ricordo l’appuntamento poetico di domani, su Radio Radio, ad Affari di Libri. Sarò ospite di Mariagloria Fontana come critico di Leggere:tutti per parlare di tre voci poetiche molto forti del panorama letterario contemporaneo. Scopriremo una poesia coraggiosa, profonda e feroce con il giovane e talentuoso Giovanni Ibello (Poesia Crocetti Editore); assisteremo aContinua a leggere “6 maggio su Radio Radio, non mancate!”
“Achille”
Se il mito è il primo svolgimento degli archetipi psicologici di una società, esso si ripeterà tra le ere e continuerà a spiegare la grande realtà della donna che insegna a tutelare il tallone e dell’uomo che ci gioca a calcio. C.A. Duffy, Le Api, Le Lettere.
“La poesia”
La poesia è un’ape, laboriosa opera femmina che depreda l’inesistibile per portalo alla luce, sviscerarlo, denudarlo. E se qualcosa è ancora inguardabile dal lato dell’uomo, ci può sempre essere una poesia, intatta, che spiega. Carol A. Duffy, Le api, Le Lettere.
“La politica”
Il segreto di una faccia di pietra è la sua voglia di scoppiare a piangere; il segreto di un cuore a pugno è di battere sulla tavola del petto. E il segreto della coscienza è di essere pietra, pugno e, sopratutto, politica, POLITICA. Carol Anne Duffy, Le api, edizioni Le Lettere.