“Quasi nessuno lo estrarrà dalle sue caselle”

Ci sono le caselle che qualcuno ci impone, c’è il cavallo che nitrisce ma non latra, ci sono seni architetti per fuggire dagli uffici, angoli di strada da cui sfuggono le biciclette, c’è un non voglio che si insinua, ci sono i morti che riesumiamo dalle nostre viscere, c’è riso e c’è sangue e, sopratutto,Continua a leggere ““Quasi nessuno lo estrarrà dalle sue caselle””

“Gli amanti”

Se l’amore, nella sua concezione surrealista, disordina, spettina, disorienta e salva dalle ragioni date dai canoni sociali, Julio Cortázar ci offre una doppia immagine, un duplice topos che dalla notte sincera, nuda e amante travalica nella bugia del giorno, del detto, del francamente dicibile. Eppure basterà attendere il nuovo buio per tornare a essere umani,Continua a leggere ““Gli amanti””

“La luna”

Jack Kerouac affida a Ferlinghetti i “Pomemi d’ogni misura” che saranno pubblicati postumi con piccole modifiche formali rispetto al dattiloscritto originale. La luna non manca nell’immaginario onirico del poeta che la racconta come eclettico contraltare all’umanità della carne: qualche volta è l’uomo che mostra la sua faccia alla natura della notte. Poesia Mondadori

“Rinunciare a me stesso”

A cosa rinuncia un poeta? A occhi, lingua, bocca, gola, cuore, polmoni, odore, mani, braccia, gambe, natiche, genitali, vestiti, rinuncia al rinunciare e alla fine della rinuncia potrà essere, giorno per giorno, un poeta diverso, una persona intera. È una lunga e feroce vivisezione che porta solo alla vita. Poesia Mondadori, Mark Strand.