Ardengo Soffici, con la sua poetica della simultaneità spazio-temporale, del plurilinguismo, dell’abbandono della punteggiatura, delle immagini realistiche sovrapposte a quelle fantasiose, del divertissement che diventa ironia indispensabile, della contrazione subito dopo la dilatazione del verso, rievoca una nostalgia autoindotta che scanala nell’urgenza del moderno su un prima che non può più esistere. Vi riporto unoContinua a leggere ““Arcobaleno””
Archivi della categoria: recensioni
6 maggio su Radio Radio, non mancate!
Cari amici, vi ricordo l’appuntamento poetico di domani, su Radio Radio, ad Affari di Libri. Sarò ospite di Mariagloria Fontana come critico di Leggere:tutti per parlare di tre voci poetiche molto forti del panorama letterario contemporaneo. Scopriremo una poesia coraggiosa, profonda e feroce con il giovane e talentuoso Giovanni Ibello (Poesia Crocetti Editore); assisteremo aContinua a leggere “6 maggio su Radio Radio, non mancate!”
“Achille”
Se il mito è il primo svolgimento degli archetipi psicologici di una società, esso si ripeterà tra le ere e continuerà a spiegare la grande realtà della donna che insegna a tutelare il tallone e dell’uomo che ci gioca a calcio. C.A. Duffy, Le Api, Le Lettere.
“La poesia”
La poesia è un’ape, laboriosa opera femmina che depreda l’inesistibile per portalo alla luce, sviscerarlo, denudarlo. E se qualcosa è ancora inguardabile dal lato dell’uomo, ci può sempre essere una poesia, intatta, che spiega. Carol A. Duffy, Le api, Le Lettere.
“La politica”
Il segreto di una faccia di pietra è la sua voglia di scoppiare a piangere; il segreto di un cuore a pugno è di battere sulla tavola del petto. E il segreto della coscienza è di essere pietra, pugno e, sopratutto, politica, POLITICA. Carol Anne Duffy, Le api, edizioni Le Lettere.
“Intronizzazione”
Capita che hai una montagna di libri da leggere per lavoro ma ti svegli con l’istinto di divergere, apri il libro che vuoi e rubi, rubi anche solo una poesia, quell’unica poesia di cui hai bisogno per affrontare il dover essere di tutta la giornata. Julio Cortázar non è cinico, è consapevole. Non è pessimista,Continua a leggere ““Intronizzazione””
“Quasi nessuno lo estrarrà dalle sue caselle”
Ci sono le caselle che qualcuno ci impone, c’è il cavallo che nitrisce ma non latra, ci sono seni architetti per fuggire dagli uffici, angoli di strada da cui sfuggono le biciclette, c’è un non voglio che si insinua, ci sono i morti che riesumiamo dalle nostre viscere, c’è riso e c’è sangue e, sopratutto,Continua a leggere ““Quasi nessuno lo estrarrà dalle sue caselle””
“Happy New year”
Non è chiedere molto domandare una mano, un pezzo di carne a cui affidare il peso del mondo e l’amore, tutto l’amore degli uomini. Julio Cortázar in Le ragioni della collera. Edizioni Fahrenheit 451
“Gli amanti”
Se l’amore, nella sua concezione surrealista, disordina, spettina, disorienta e salva dalle ragioni date dai canoni sociali, Julio Cortázar ci offre una doppia immagine, un duplice topos che dalla notte sincera, nuda e amante travalica nella bugia del giorno, del detto, del francamente dicibile. Eppure basterà attendere il nuovo buio per tornare a essere umani,Continua a leggere ““Gli amanti””
“Blu”
Cosa è il blu? Forse la danza della morte con la notte o quella spasmodica crescita di sé, dentro alle altre cose. Alejandra Pizarnik, Lietocolle Edizioni.