Anne Sexton, il mio attuale grande amore letterario, scrive “Frequentando gli angeli” che, a mio parere, è una delle sue poesie più intense, quando era già “stanca del sesso delle cose”, stanca di esser donna al modo delle donne o al modo degli uomini che pensano di sancire la forma d’una donna. Anne era stancaContinua a leggere ““Frequentando gli angeli””
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“Le posizioni del dolore”
Chi ha assistito la propria madre in ospedale lo sa, lo sa che non avrebbe trovato chi trova le vene, che non avrebbe visto visitatori che trovano stanze da visitare e che il telecomando no, non si sarebbe trovato, perché quel dolore, quel dolore lì di quando assisti tua madre in ospedale quell’ultimo giorno suoContinua a leggere ““Le posizioni del dolore””
“Ritratto con mare II”
Cos’è il mare se non l’origine, l’inizio, quella madre atavica che giace morta -ombra nell’ombra- accanto al nostro giacere vivi, figli e impercettibilmente bambini? Vivian Lamarque in Madre d’inverno, Mondadori.
“Ritratto con mare I”
Cos’è la bellezza se non un rintocco del tempo diventato lacrima, un appiglio al muro -bianchissimo di tutta questa notte- e quel quadro -coloratissimo di tutta questa morte-? Vivian Lamarque in Madre d’inverno, Mondadori.
“Paolo e Francesca”
Esiste una legge universale per la quale chi è amato debba, a sua volta, amare necessariamente? L’amore è una forza centripeta biunivoca o può essere anche centrifuga e univoca? E, in ultima analisi, l’amore è espiazione, forza salvifica o ulteriore sensuale condanna? Che ne pensate? Paolo e Francesca, Inferno Canto V. 101-118. Hoepli.
“Cosa poteva”
Lawrence Ferlinghetti indaga origini, nascita, morte, curiosità, vitalismo ed erotismo con immagini fortemente educative che suscitano tribolazione lì dove ci elevano alla più intensa e mai banale joie de vivre.
“Pipistrello”
Nella raccolta “Ombra” Federico García Lorca sonda paesaggi, scenari naturalistici, linee di spazio e di tempo per giungere all’intuizione più soggettiva e, insieme, più inclusiva: l’emozione. Garzanti.
“Giardino cinese”
Nella raccolta “Castello di fuochi artificiali bruciato in occasione del compleanno del poeta”, F. García Lorca, mettendosi sempre dalla parte della fragilità, ne rintraccia tutta l’evocativa potenza creatrice e distruttrice. A questo servono i denti di una bambina: a sbrindellare le false, adulte grandezze. Garzanti Libri
“Altrui e mia”
Andrea Zanzotto in Vocativo, “Altrui e mia”, attraverso un contorto e fibrillante flusso psichico torna alla sua origine in una madre bambina. È luglio, le cicale inquietano il primo mattino d’estate, nasce infante una madre ed è già tormento torrido, sete di latte, latte di sete per il figlio che verrà tra le fiamme diContinua a leggere ““Altrui e mia””
“Fiume all’alba”
In Vocativo, l’io ormai nevrotico di Andrea Zanzotto, benché “grammaticalizzato” da un immaginario che polemizza contro il divenire storico dis-umanizzato, si compie nel linguaggio poetico che diviene etica psichica, ardente, ibridata, drammatica. Libri Mondadori.