“Frequentando gli angeli”

Anne Sexton, il mio attuale grande amore letterario, scrive “Frequentando gli angeli” che, a mio parere, è una delle sue poesie più intense, quando era già “stanca del sesso delle cose”, stanca di esser donna al modo delle donne o al modo degli uomini che pensano di sancire la forma d’una donna. Anne era stancaContinua a leggere ““Frequentando gli angeli””

“Le posizioni del dolore”

Chi ha assistito la propria madre in ospedale lo sa, lo sa che non avrebbe trovato chi trova le vene, che non avrebbe visto visitatori che trovano stanze da visitare e che il telecomando no, non si sarebbe trovato, perché quel dolore, quel dolore lì di quando assisti tua madre in ospedale quell’ultimo giorno suoContinua a leggere ““Le posizioni del dolore””

“Paolo e Francesca”

Esiste una legge universale per la quale chi è amato debba, a sua volta, amare necessariamente? L’amore è una forza centripeta biunivoca o può essere anche centrifuga e univoca? E, in ultima analisi, l’amore è espiazione, forza salvifica o ulteriore sensuale condanna? Che ne pensate? Paolo e Francesca, Inferno Canto V. 101-118. Hoepli.

“Altrui e mia”

Andrea Zanzotto in Vocativo, “Altrui e mia”, attraverso un contorto e fibrillante flusso psichico torna alla sua origine in una madre bambina. È luglio, le cicale inquietano il primo mattino d’estate, nasce infante una madre ed è già tormento torrido, sete di latte, latte di sete per il figlio che verrà tra le fiamme diContinua a leggere ““Altrui e mia””