Oggi non parlerò di poesia ma di un libro per bimbi che credo sia molto importante leggere (insieme). “Cosa da maschi o da femmine?” di Clémentine du Pontavice è un albo illustrato, edito da Superbaba edizioni, che va a sgretolare tutte quelle convinzioni sessiste e discriminatorie che aleggiano nel sostrato educativo dei nostri figli, quasiContinua a leggere ““Cose da maschi o da femmine?””
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“Poesie” di Millay
Sarà dolcezza un feroce freno alle ali dei piedi e alla resistenza dei caschi ben indossati? Sarà polvere l’attesa della furia? Sarà il viaggio in compagnia di una piccola gioia la soluzione alla nudità della morte? Edna St. Vincent Millay per Poesia Crocetti Editore.
“Poesie” di Edna St. Vincent Milley
Edna St. Vincent Milley non rinuncia al lirismo per sondare la protesta anzi, li fa coincidere. E se una donna ammette che “così sia” mentre assaggia il vino che cade dal cielo dei padri, è tempo che non si riferisca a destini prescritti ma all’unica dimensione che la rappresenta: il continuo partire da sé. PoesiaContinua a leggere ““Poesie” di Edna St. Vincent Milley”
“Quando noi morti ci destiamo”
L’amore etero, l’amore di donne, l’amore d’uomini, l’amore cieco, romantico, carnale, cartografico, semantico, algebrico, piccolo piccolo, enorme. E l’oppressore, un oppressore che sta fuori e sta dentro, che entra senza uscire, che risiede nel linguaggio, nella legge, nel non verbale, nell’invertebrato, nella concitazione e nella desolazione, nelle case e nelle chiese, nel reato e nell’immaginato,Continua a leggere ““Quando noi morti ci destiamo””
“4/8/68 e 8/8/68-1” stralci.
Cosa facciamo di tutta questa poesia? E della traduzione, cosa facciamo della nostra lingua che traduce traduce traduce e si sente così personale. Cosa facciamo delle grandi leggi e delle piccole? E dei prologhi, delle costituzioni, delle istituzioni, delle meraviglie deliberate e della ferocia degli sguardi indagatori? Cosa facciamo del dover essere donne e uominiContinua a leggere ““4/8/68 e 8/8/68-1” stralci.”
“Nascere”
Vi comunico con gioia la presenza di un mio inedito nell’antologia Inno alla morte, curata da Bruno Mohorovich (che ringrazio per avermi coinvolta) ed edita da Jean Luc Bertoni, Bertoni Editore. Ecco il link: https://www.bertonieditore.com/shop/it/libri/756-inno-alla-morte.html Nascere “(…)All’ora della mia nascita rivissero i miei defunti-partorirono apolidi stirpi – si pianse su palmi d’olio –vivo da sempre,Continua a leggere ““Nascere””
“La bellezza”
La bellezza ci parla, ci sfinisce, ci adula e ci tramortisce, ci porta sui palmi per scagliarci contro noi stessi. La bellezza fa bella se stessa ma non piange e non ride. La bellezza è nella bocca del poeta che la vomita sulla terra. C. Baudelaire.
“Benedizione”
Cosa accade al mondo quando sorge un poeta? E cosa pensa l’affranta madre di un poeta che se lo vede sorgere dal grembo? Redenzione o dannazione. Benedizione, forse. Charles Baudelaire in I fiori del male, quartine di alessandrini in rime alternate.
“Al lettore”
I Fiori del Male, la poesia preliminare che rappresenta anche un prologo, un avvertimento e, insieme, una summa. Quartine di alessandrini a rime embrassées, baciate (dodici sillabe divise in emistichi di 6 con accenti sulla dodicesima) che parlano dell’uomo com’è e non come dovrebbe essere. Raffinato mostro di sempre.
“Cartografie del silenzio” di Adrienne Rich
Al buio non si capisce bene chi è. Un padre, un antico amante, un feroce amico o la parte rauca della propria voce? Fatto sta che era certo che la conosceva bene, meglio di come lei conoscesse se stessa e ciò indusse lei a mutilarsi e lui a morire del sangue della figlia, “veleno sacro”Continua a leggere ““Cartografie del silenzio” di Adrienne Rich”