Cesare Pavese ci descrive un amore archetipico, impalpabile, risalente al passato e denso di tutto l’oggi che si possa vivere. Si ricorda ma non si comprende, come un oblio macilento e dilaniante che sopravvive di memoria senza nome. Libri Mondadori.
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“Donne”
La prima edizione della raccolta (con buona pace di chi, quest termine, lo repelle pur facendo parte della nostra lingua italiana) “La barca” di Mario Luzi, nella sua prima edizione apparsa nel 1935 per Guanda Editore, inizia proprio con questa poesia dedicata alle donne.Mi vorrei soffermare non tanto sul senso endogeno del testo, ripetutamente indagatoContinua a leggere ““Donne””
“La notte”
Nel giorno in cui si può tornare ad essere, la notte conoscerà la miseria dell’ostilità al buio e le stelle saranno coscienza. Alejandra Pizarnik in “Poesia completa”, Lietocolle.
“La signora Icaro”
Quel vizio insopportabile, disgustoso, inattuale, demagogico, arrogante di dire le cose come stanno. Quel vizio assurdo dell’indipendenza dal mito degli altri. Carol Anne Duffy in La moglie del mondo, Le lettere Edizioni.
“La tartaruga”
Tra i vecchi libri di mamma Liliana c’è sempre stata questa copertina con una scimmia ben vestita e dalla posa politica. È di politica e umanità che parla Carlo Alberto Salustri, conosciuto come Trilussa. Nei suoi sonetti, il poeta narra di favole della borghesia romana in cui gli animali interpretano caratteri e ruoli umani. LaContinua a leggere ““La tartaruga””
“Il gatto”
Tra simbolismo, futurismo e surrealismo, il gatto, simbolo dei simboli, rimbalza tra i versi aforistici di Apollinaire in una linearità sinuosa e accattivante, come l’amore per la modernità. Passigli editore
“Dalla lunga festa triste”
Mark Strand, attraverso il suo pessimismo quasi nichilista, ci regala versi nostalgici che rievocano memorie assimilanti di uomini e di oggetti come se lo spazio fosse una contrita danza di timida gioia da non dire. Da “L’ora tarda”, @Librimondadori.
“Il porto sepolto”
Cari amici de #ILibrofili, vi propongo un testo immortale di G. Ungaretti in cui l’amnesia composta e battente del reale diventa afflato alla vita, proprio lì dove imperversa la morte, ultima roccaforte di dignità comune. Da “Il porto sepolto”. Che ne pensate? Oscar Mondadori.
Il Porto Sepolto
Giuseppe Ungaretti, attraverso una brevitas libera da metrica, disvela l’atavica fragilità umana nella lievità di elementi naturali che diventano rivelazione di energia panica salvifica. Il dolore coincide con la sua possibilità di rivoluzione, il suo apice è la sua liberazione da se stesso o, se si preferisce, da noi stessi. Poesia Mondadori.
6 maggio su Radio Radio, non mancate!
Cari amici, vi ricordo l’appuntamento poetico di domani, su Radio Radio, ad Affari di Libri. Sarò ospite di Mariagloria Fontana come critico di Leggere:tutti per parlare di tre voci poetiche molto forti del panorama letterario contemporaneo. Scopriremo una poesia coraggiosa, profonda e feroce con il giovane e talentuoso Giovanni Ibello (Poesia Crocetti Editore); assisteremo aContinua a leggere “6 maggio su Radio Radio, non mancate!”