“Alla conferenza sulla traduzione”

A che servono le parole se non a confondere lei e lui, mischiarli, dis-identificarli in un processo di nascita al contrario, un flusso grammaticale che si rende biologico e, perfino, metafisico? Servono anche per gli stupri, le parole: così sappiamo quanto è grave il tono, se ce lo dicono. E per il futuro: così sappiamoContinua a leggere ““Alla conferenza sulla traduzione””