“Antenati”

Cari amici #ILibrofili, vi propongo le strofe finali di “Antenati” di Cesare Pavese che descrive la solitudine dell’abitudine, la pietrificazione dell’indolenza, l’atto d’imparare le ghettizzazioni di generi, di luoghi e di tempi, del consolidarsi in tutti e nessuno. Ogni cosa è immobile nel movimento del ricordo.Questa è una antica edizione Poesia Mondadori del 1970.

“Donne”

La prima edizione della raccolta (con buona pace di chi, quest termine, lo repelle pur facendo parte della nostra lingua italiana) “La barca” di Mario Luzi, nella sua prima edizione apparsa nel 1935 per Guanda Editore, inizia proprio con questa poesia dedicata alle donne.Mi vorrei soffermare non tanto sul senso endogeno del testo, ripetutamente indagatoContinua a leggere ““Donne””