“Sole di notte” di Jacques Prévert

Giovanni Raboni introduce la raccolta di Jacques Prévert tradotta da una giovane Vivian Lamarque iniziando così: “Ancora Prévert? Ma sì, ancora Prévert”. Ma era il 1994 e a me piace immaginare le mani della mia mamma che acquistarono questo libro Tea Edizioni, Poeti del nostro tempo, affinché io, oggi, nell’assenza di tutti loro, possa sentirmiContinua a leggere ““Sole di notte” di Jacques Prévert”

“Conseguito silenzio” ancora…

Paul Celan, utilizzando il tedesco, lingua amaramente segnata dalla storia e nella storia, scoperchia il vero e la cicatrice, le nomina, le liricizza e rintraccia il continuo succedersi alla vita della vita, anche dopo la barbarie di tutta quella inconcepibile morte che continua a travasare dal ventre degli uomini, perfino di quelli che pensano diContinua a leggere ““Conseguito silenzio” ancora…”

“Alla conferenza sulla traduzione”

A che servono le parole se non a confondere lei e lui, mischiarli, dis-identificarli in un processo di nascita al contrario, un flusso grammaticale che si rende biologico e, perfino, metafisico? Servono anche per gli stupri, le parole: così sappiamo quanto è grave il tono, se ce lo dicono. E per il futuro: così sappiamoContinua a leggere ““Alla conferenza sulla traduzione””

Pillole poetiche…

…per creare valore anche nelle e attraverso le emozioni che non ci fanno stare bene! Ecco arrivato il Pronto Soccorso letterario, ogni lunedì alle 10 su Lab5 su Facebook!