“Gli amanti”

Se l’amore, nella sua concezione surrealista, disordina, spettina, disorienta e salva dalle ragioni date dai canoni sociali, Julio Cortázar ci offre una doppia immagine, un duplice topos che dalla notte sincera, nuda e amante travalica nella bugia del giorno, del detto, del francamente dicibile. Eppure basterà attendere il nuovo buio per tornare a essere umani,Continua a leggere ““Gli amanti””

“La luna”

Jack Kerouac affida a Ferlinghetti i “Pomemi d’ogni misura” che saranno pubblicati postumi con piccole modifiche formali rispetto al dattiloscritto originale. La luna non manca nell’immaginario onirico del poeta che la racconta come eclettico contraltare all’umanità della carne: qualche volta è l’uomo che mostra la sua faccia alla natura della notte. Poesia Mondadori

“Rinunciare a me stesso”

A cosa rinuncia un poeta? A occhi, lingua, bocca, gola, cuore, polmoni, odore, mani, braccia, gambe, natiche, genitali, vestiti, rinuncia al rinunciare e alla fine della rinuncia potrà essere, giorno per giorno, un poeta diverso, una persona intera. È una lunga e feroce vivisezione che porta solo alla vita. Poesia Mondadori, Mark Strand.

“Notti sulla baia di Hackett”

Mark Strand, talentuoso poeta canadese nato negli anni ‘30, racconta una realtà in cui molto spesso è notte e la luna è quel riflesso argenteo che addensa le ombre di tutte le cose. La vita umana è il contrasto con il riflesso luminoso, quella scia vitalistica che conduce da un’altra parte, non prima-però- di avereContinua a leggere ““Notti sulla baia di Hackett””

“L’infinito”

L’Infinito, la lirica più famosa dei Canti leopardiani, è ancora oggetto di indagine e incertezze critiche perchè, tra le sue marcate figure retoriche (enjambement, anastrofi, polisindeti), lascia ancora un profondo horror vacui sui suoi molteplici e multiformi significati che, nella loro innovazione rispetto ai canoni precedenti, forse più concettuale che formale, riesce sempre a spaesareContinua a leggere ““L’infinito””