Non è chiedere molto domandare una mano, un pezzo di carne a cui affidare il peso del mondo e l’amore, tutto l’amore degli uomini. Julio Cortázar in Le ragioni della collera. Edizioni Fahrenheit 451
Archivi dell'autore:Gisella Blanco
“Gli amanti”
Se l’amore, nella sua concezione surrealista, disordina, spettina, disorienta e salva dalle ragioni date dai canoni sociali, Julio Cortázar ci offre una doppia immagine, un duplice topos che dalla notte sincera, nuda e amante travalica nella bugia del giorno, del detto, del francamente dicibile. Eppure basterà attendere il nuovo buio per tornare a essere umani,Continua a leggere ““Gli amanti””
“Blu”
Cosa è il blu? Forse la danza della morte con la notte o quella spasmodica crescita di sé, dentro alle altre cose. Alejandra Pizarnik, Lietocolle Edizioni.
“L’unica ferita”
Alejandra Pizarnik, timida nella sua ingombrante ferocia fatta di sangue, pietre al posto di ossa e ossari al posto delle fondamenta, ci da il buongiorno alla ricerca della bestia che si salva mirando da qualche parte. Lieto Colle edizioni.
“Il libro degli haiku”.
Gli Haiku hanno questa caratteristica: un’apparente lievità che mistifica la ferocia della malinconia, del disincanto o del dolore. O di tutto questo insieme, sul far della terzina, di norma 5/7/5. Jack Kerouac in Il libro degli haiku. Poesia Mondadori.
“La luna”
Jack Kerouac affida a Ferlinghetti i “Pomemi d’ogni misura” che saranno pubblicati postumi con piccole modifiche formali rispetto al dattiloscritto originale. La luna non manca nell’immaginario onirico del poeta che la racconta come eclettico contraltare all’umanità della carne: qualche volta è l’uomo che mostra la sua faccia alla natura della notte. Poesia Mondadori
“Rinunciare a me stesso”
A cosa rinuncia un poeta? A occhi, lingua, bocca, gola, cuore, polmoni, odore, mani, braccia, gambe, natiche, genitali, vestiti, rinuncia al rinunciare e alla fine della rinuncia potrà essere, giorno per giorno, un poeta diverso, una persona intera. È una lunga e feroce vivisezione che porta solo alla vita. Poesia Mondadori, Mark Strand.
“Notti sulla baia di Hackett”
Mark Strand, talentuoso poeta canadese nato negli anni ‘30, racconta una realtà in cui molto spesso è notte e la luna è quel riflesso argenteo che addensa le ombre di tutte le cose. La vita umana è il contrasto con il riflesso luminoso, quella scia vitalistica che conduce da un’altra parte, non prima-però- di avereContinua a leggere ““Notti sulla baia di Hackett””
“L’infinito”
L’Infinito, la lirica più famosa dei Canti leopardiani, è ancora oggetto di indagine e incertezze critiche perchè, tra le sue marcate figure retoriche (enjambement, anastrofi, polisindeti), lascia ancora un profondo horror vacui sui suoi molteplici e multiformi significati che, nella loro innovazione rispetto ai canoni precedenti, forse più concettuale che formale, riesce sempre a spaesareContinua a leggere ““L’infinito””
“Pioggia a Leopoli”
Se il dolore è di pubblico dominio ed è un dominio pubblico, se è un selfie condiviso su un universale a-socializzato social, forse, e dico forse, si può anche piangere tutti insieme, conficcati nella stessa storia di sempre e di ciascuno. Adam Zagajewski. Poesia Mondadori