“Autunno [I]”

T. E. Hulme, con intuito modernista, si prodiga di ricreare visioni della realtà che trasmettano intuizioni emozionali più che forme concrete. Nelle sue poesie, spesso brevi, compaiono coppie di immagini che si sovrappongono a significare il significante e a immaginare l’inimmaginabile che attinge dalla parola poetica (mai estetica) la vis creativa di esondare la finitezzaContinua a leggere ““Autunno [I]””

“Configurazioni dell’ultima riva”

Houellebecq sembra parlare di una parte del suo corpo, la analizza, la banalizza, la individua nella “riproduzione del dramma” che sembra levare valore a ogni altra cosa. E se stesse parlando, invece, d’una improvvisa, inaspettata vecchiaia della parola poetica e, in ultima analisi, non di un segmento ma di tutto se stesso? La verità èContinua a leggere ““Configurazioni dell’ultima riva””