“Configurazioni dell’ultima riva”

Houellebecq sembra parlare di una parte del suo corpo, la analizza, la banalizza, la individua nella “riproduzione del dramma” che sembra levare valore a ogni altra cosa. E se stesse parlando, invece, d’una improvvisa, inaspettata vecchiaia della parola poetica e, in ultima analisi, non di un segmento ma di tutto se stesso? La verità èContinua a leggere ““Configurazioni dell’ultima riva””