“Tutta la terra che ci resta”

Ecco la mia nota alla silloge “Tutta la terra che ci resta” di Silvia Rosa, con prefazione di Elio Grasso, pubblicata da Vydia editore.

La minimalità organica e biologica pronostica il segno, simboleggia storia e avvenire, muta la fragilità umana in un labile orrore che dal passato giunge al frangente contemporaneo, lo frammenta e presagisce possibilità di rinnovamento.

Su Atelier!

Pubblicato da Gisella Blanco

Poetessa, giurista, animalista ed estremamente gattofila, buddista, anticlericale e tantissimi altri difetti!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: