“Dalla lunga festa triste”

Mark Strand, attraverso il suo pessimismo quasi nichilista, ci regala versi nostalgici che rievocano memorie assimilanti di uomini e di oggetti come se lo spazio fosse una contrita danza di timida gioia da non dire. Da “L’ora tarda”, @Librimondadori.

Pubblicato da Gisella Blanco

Poetessa, giurista, animalista ed estremamente gattofila, buddista, anticlericale e tantissimi altri difetti!

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