“Sognato per l’inverno”

Un giovanissimo Rimbaud canta i primi amori, i primi treni, i primi baci che scheggiano la pelle come lame sul collo, i primi incubi e la prima ricerca-mutua e solidale- della bestia che imprime le tappe, le soste, le esperienze e le rivoluzioni.

Pubblicato da Gisella Blanco

Poetessa, giurista, animalista ed estremamente gattofila, buddista, anticlericale e tantissimi altri difetti!

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