“Autunno [I]”

T. E. Hulme, con intuito modernista, si prodiga di ricreare visioni della realtà che trasmettano intuizioni emozionali più che forme concrete. Nelle sue poesie, spesso brevi, compaiono coppie di immagini che si sovrappongono a significare il significante e a immaginare l’inimmaginabile che attinge dalla parola poetica (mai estetica) la vis creativa di esondare la finitezza dell’ideazione per giungere, quasi intimoriti, all’infinitezza dell’immagine, come fosse una propaggine alla idealità.

Pubblicato da Gisella Blanco

Poetessa, giurista, animalista ed estremamente gattofila, buddista, anticlericale e tantissimi altri difetti!

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