“Lingua”

Lingua è una graffiante poesia di Pasolini, di cui riporto l’ultima strofa. Il poeta accetta la sua carne nella carnalità che è ontologia ideologica e pensiero oggettivante. Isterismo è vestigia, ardore, opposizione, ricerca. Se mi rifiuti per come sono, non muto. Dagli urti nasce l’educazione alle carezze.

Pubblicato da Gisella Blanco

Poetessa, giurista, animalista ed estremamente gattofila, buddista, anticlericale e tantissimi altri difetti!

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