Attilio Zanichelli su Il Foglio

Oggi per Il Foglio vi parlo di Attilio Zanichelli, ripubblicato da poco nella selezione di testi Poesie scelte 1952-1982 per Nuova Editrice Berti a cura di Luca Ariano e Giovanni Galli con contributi di Ariano stesso, Paolo Briganti e Diego Varini.

Poeta operaio e attivista di sinistra, Zanichelli ha un modo tutto suo di fare poesia civile.

È come se ogni poeta civile – almeno per quanto riguarda i casi più riusciti – fosse un mondo a sé, una lingua a sé, un ecosistema autonomo e indipendente di pensiero critico. Ricordo il caro Ferruccio Brugnaro, con cui ho avuto il piacere di dialogare a Sassari per Ottobre IN poesia: Festival Poetico Internazionale.della Sardegna. E cito anche il contemporaneo di origini cubane e di lingua bulgara Vladimir Sabourìn (L’operaio e la morte, a cura di Alessandra Bertuccelli per Interno Poesia, conosciuto e ascoltato nella scorsa edizione di Ritratti Di Poesia).

Il resto delle mie considerazioni lo trovate sul giornale, buona lettura!

Pubblicato da Gisella Blanco

Poetessa, giurista, animalista ed estremamente gattofila, buddista, anticlericale e tantissimi altri difetti!

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