Su Il Foglio di oggi vi parlo di un libro che ho molto apprezzato, “I battiti della montagna – una storia di vera rinascita – di Alessandro Carlini per CAI Edizioni, con prefazione di Enrico Camanni.
“Credo nelle montagne”, scriveva Marina Cvetaeva al suo Rilke, e così l’autore ci conduce per un percorso in salita in cui ogni passo è una testimonianza di vita in cui riconoscenza e coraggio coincidono con la consapevolezza della nostra impermanenza.
In questo libro si trovano molte cose che partono dall’esperienza personale dell’autore e dal suo racconto dei due conflitti mondiali attraverso i luoghi e i grandi scrittori ma arrivano molto al di là: ciascuno può trovarci il messaggio di cui ha bisogno.
Ogni tempo ha la sua necessità di resistenza: in questo frangente storico la capacità critica è uno dei primi atti necessari di resistenza e sopravvivenza. Si comincia dall’io per poi passare all’altro, come sosteneva Blanchot. L’io è un altro, chiosava d’altronde qualcuno.
Buona lettura!
