Oggi su Poesia del nostro tempo vi parlo di “Nuovo inizio” di Gianluca D’Andrea per L’Arcolaio.
L’essere umano ha ceduto (si è arreso? O approfitta dei benefici della resa?) all’alienazione e alla catastrofe della caduta degli dèi (qui apparentemente del tutto assenti), approcciando sé medesimo al proprio ambiente secondo relazioni non di realtà bensì di “verosimiglianza”: si compie un metateatro psichico in cui ogni cosa e ogni individuo potrebbe non esistere, in un “alibi collettivo” che elegge il disastro blanchottiano come salvezza destinale comune.
Buona lettura!