Su Poesia del Corriere della Sera vi parlo di Luigi Amendola e del libro postumo “Lettera a Telemaco”, curato da Giulia Ananìa per Bizzarro Books 2022.
È un libro “strappato al silenzio del destino”, a venticinque anni dalla morte dell’autore, corredato dal contributo di molti poeti e intellettuali che lo hanno commemorato attraverso versi e dediche pregne di composta commozione, come Valerio Magrelli, Silvia Bre, Antonella Anedda, Maria Luisa Spaziani, Mario Luzi, Marco Lodoli, Vito Riviello.
Il percorso di riscoperta dell’autore, iniziato proprio durante il lock down del 2020, prevede anche un film ideato dal figlio Simone Amendola e un reading teatrale che ha avuto luogo, fra le molte tappe, anche all’interno del Cibaldone Culture Festival a Terrazza Tevere, il 3 agosto, sotto le stelle della Capitale, nel fitto programma de Il gatto a TeverEstate a cura de Il talento di Roma.
Simone Amendola racconta di questo progetto ibrido tra parole e immagini, e Daniele Amendola, attore, si immerge nella poesia guidato dagli accordi della chitarrista e cantautrice Sylvie genovese, che ha ideato una suite (tra brani originali e repertorio) ispirata ai versi di Luigi Amendola.
Grazie sempre al carissimo Ottavio Rossani per l’ospitalità.