Su Leggere:tutti, vi parlo di “Eliodoro”, il primo romanzo di Mario Fresa per Fallone Editore (Enrica Fallone).
Un aristocratico pastiche di fatti e linguaggi che ben rappresenta lo straniamento – quasi del tutto volontaristico – dell’io contemporaneo. Un io che non ha più bisogno (o crede di non averne) della sua singolarità, dell’individualità e di un preciso contorno definitorio, prediligendo (e qui, anche non volendo, conferma di essere) i non confini della pluralità – che non sempre e non solo è coralità.