Ieri, su @il Foglio, ho parlato dell’ultimo (bellissimo) libro di Renato Minore, “Tutto imparammo dell’amore”, uscito da poco per La nave di Teseo.
Un architesto stratificato eppure fluido, ben ponderato ma anche capace di risultare genuino, vero e concreto tra riflessioni intime che si infittiscono di trame artistiche, culturali, filosofiche ma mai fintamente retoriche.
Che relazione ha, oggi, il poeta con la sua poesia?
C’è un tentativo di risposta, ma dovete leggere il libro, tenerlo in mano, soppesarlo e soppesarvi.
Buona lettura!
