Mario De Santis al Questionario sulla Poesia

Oggi, a rispondere al Questionario sulla Poesia, è Mario De Santis, già nostro ospite dal vivo alla Biblioteca Flaminia negli scorsi mesi.

Le risposte di Mario, influenzate da una esperienza pluridecennale e trasversale tra i vari modi in cui un intellettuale può essere osservatore, oltre che parte attiva, del panorama culturale della propria epoca, delineano un percorso lucido (non me ne vorranno alcuni, se perpetuo nell’uso di questo termine), a tratti cinico e forse perfino rammaricato ma, tuttavia, sempre illuminato da una vivacità di sguardo, impegnata al rintracciamento di quell’aura intangibile eppure sempre preziosa che solo l’opera d’arte può mostrare in tutta la sua sfacciataggine (in”lontananza”). Non manca una critica – gentile come nei modi di Mario ma, non per questo, meno puntuale e circostanziata – al metodo di Berardinelli
e Cordelli rispetto al “Pubblico della poesia”, così come non è assente una riflessione su lettura e lettori derivante, anche ma non solo, dalla sua esperienza di giornalista.

È ancora davanti all’immagine di quella spiaggia romana (Castelporziano) che possiamo (e forse dobbiamo) continuare a fare ipotesi su che scrittori siamo, su che poeti siamo, su che lettori siamo e su che pubblico possiamo diventare.

Buona lettura, il link è nei commenti, l’articolo è su Il talento di Roma che ringraziamo per l’organizzazione.
L’immagine dell’articolo è di Dino Ignani, a cui sono sempre grata.

Vi aspetto l’8 maggio con Vincenzo Mascolo.

Pubblicato da Gisella Blanco

Poetessa, giurista, animalista ed estremamente gattofila, buddista, anticlericale e tantissimi altri difetti!

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