Accanto all’allegria e la festosità di questi giorni, di questo particolare periodo dell’anno, c’è un silenzio in cui si coltivano i ricordi, in cui provare a percepire ancora, ancora una volta, le mie care defunte che tanto mancano alla mia quotidianità.
E proprio oggi, un dono inaspettato della cara Rosanna Frattaruolo, uno spazio dedicato a un mio inedito per la madre, la madre non solo come mamma realmente esistita ma come emblema della morte in cui germoglia la vita dei figli, perché figli non si smette mai d’esserlo, anche se non si può più chiamare mamma lungo gli spazi spesso asfittici di questo mondo così strano.
Buona lettura, link nei commenti.