Il mio editoriale su Poesia del nostro tempo🌹

“Ormai multiforme, la poesia continua a presentarsi come via d’accesso al reale, esperienza del pensiero, «conservatorio della figurazione e dell’euritmia» ([…] Deguy); oppure come atto di resistenza, logica defigurativa e pratica della dépens; oppure ancora come strutturazione e attivazione di particolari vari dispositivi di recezione, meta-rappresentazione e critica. Se la specificità della poesia non è, o non è più, così evidente, non è solo perché non sia, o non sia più, identificabile, ma perché esiste una pluralità di progetti inconciliabili tra loro, addirittura perché all’interno di ogni famiglia di pratiche formali esiste una molteplicità d’intenti che corrispondono ad altrettante maniere di vivere i procedimenti e le tecniche posti in essere (1)”: così recita un efficace passaggio di uno dei saggi di Gleize, da poco antologizzati, sulla Postpoesia che tanto attanaglia le coscienze (e le incoscienze) dei critici maggiormente assetati di scansioni ermeneutico-definitorie.”

Pubblicato da Gisella Blanco

Poetessa, giurista, animalista ed estremamente gattofila, buddista, anticlericale e tantissimi altri difetti!

Lascia un commento