“Rinunciare a me stesso”

A cosa rinuncia un poeta? A occhi, lingua, bocca, gola, cuore, polmoni, odore, mani, braccia, gambe, natiche, genitali, vestiti, rinuncia al rinunciare e alla fine della rinuncia potrà essere, giorno per giorno, un poeta diverso, una persona intera. È una lunga e feroce vivisezione che porta solo alla vita. Poesia Mondadori, Mark Strand.

Pubblicato da Gisella Blanco

Poetessa, giurista, animalista ed estremamente gattofila, buddista, anticlericale e tantissimi altri difetti!

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